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TRIONFO ITALIANO NEL GRAN PREMIO COSTA AZZURRA CON ALWAYS EK

 

La sfida Italia-Francia? Ai Mondiali di calcio non la vedremo. Ma all’Ippodromo di Vinovo è stato un 3-0 secco, come dimostra l’ordine d’arrivo del Gran Premio Costa Azzurra che in 63 anni di storia ha incoronato solo grandi campioni e così è stato anche questa volta con Always EK davanti ad un grandissimo pubblico. Non vinceva dallo scorso luglio ed è arrivato a Torino con la rottura nel Gran Premio Duomo che aveva visto trionfare Dany Capar. Ogni corsa però fa storia a sé e il figlio di Filipp Roc si è rifatto con gli interessi confermando due dati fondamentali: la coppia con Magnus Djuse funziona alla grande e adesso sono pronti per puntare al bis nel Lotteria di maggio ad Agnano vinto un anno fa. Il trionfo del Team Gocciadoro, che lo allena, é stato completato dal secondo posto di Free Time Jepson e dal terzo di Dany Capar, campione uscente. Ma non è tutto, perché Always EK ha anche demolito il record della corsa scendendo a 1’10.3. Solo quarto e quinto i primi due francesi, Igrec de Celland e Jabalpur. Soddisfazione contenuta per Djuse in premiazione, perché lui è un uomo di fatti e di poche parole. Molto più quella di Ale Gocciadoro: “A Firenze aveva rotto, ma quella è una pista particolare e faceva anche poco testo. Sapevamo che il cavallo stava bene, era in grande ordine e lo ha dimostrato alla prima occasione utile”. (fonte: ippodromovinovo.it)

 

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Il Re è tornato: Jean-Michel Bazire vince al rientro dopo l'infortunio

Il Re è tornato: Jean-Michel Bazire vince al rientro dopo l'infortunio - Mediahorsesrace.com

Non poteva esserci un ritorno più scenografico per Jean-Michel Bazire. Assente dalle competizioni dall’inizio di gennaio a causa di un infortunio, il “Boss” del trotto mondiale era l’uomo più atteso all’ippodromo di Royan-La Palmyre, in occasione della riapertura stagionale dell’impianto. Bazire non ha perso tempo e ha timbrato il cartellino già alla prima prova del programma, il Prix Artgrafik, portando al successo l’inedito Nobel du Gers. Il fuoriclasse francese ha pennellato un percorso su misura per il promettente puledro di 3 anni della scuderia di Jean-Michel Rancoule, regolando con sicurezza la battistrada Nuncia d’Iroise dopo un vivace testa a testa finale.Per JMB, Royan non è un posto qualunque, ma una tappa fissa che profuma di tradizione. Il successo al rientro ha confermato che il periodo buio iniziato a gennaio è ormai alle spalle.“Ho sempre corso qui per il weekend di Pasqua e oggi c’è anche un sole splendido. Già da metà febbraio sentivo che le cose andavano molto meglio: oggi posso dire di aver ritrovato integralmente tutte le mie sensazioni in sediolo”, ha dichiarato alla tv francese un Bazire visibilmente soddisfatto.Il ritorno al successo al primo colpo di Jean-Michel Bazire è il miglior biglietto da visita per la stagione primaverile del trotto francese, che ritrova il suo protagonista più iconico proprio nel momento dei grandi appuntamenti internazionali. (grandeippicaitaliana.it)

 

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La verità dei numeri: l’ippica scommette sulla “fissa” e ignora il totalizzatore

La verità dei numeri: l’ippica scommette sulla “fissa” e ignora il totalizzatore - Mediahorsesrace.com

Il totale raccolto a quota fissa nella scorsa settimana, dal 16 al 23 marzo compresi, è stimabile in circa 6,2 milioni di euro, con il minimo al lunedì e il massimo alla domenica. Va sottolineato come, a fronte di una distribuzione meno concentrata dei vari campi nei giorni della settimana, il totale scommesso sia abbastanza stabile e mostri un rapporto piuttosto evidente con la tipologia degli ippodromi e delle corse in programma nella giornata. Il totalizzatore, negli stessi giorni, ha invece raccolto 2,1 milioni, dei quali oltre la metà (1,23) su Trio e Tris. Quasi imbarazzanti – prosegue l’articolo – i movimenti medi su vincente e piazzato, che non arrivano a mille euro per corsa con una forchetta che varia da un minimo di 215 euro e un massimo di 2.995. Sopra quota 1.000 per il vincente ci sono 40 corse, sopra quota 2.000 solo 5, tutte abbinate alle TQQ. Sotto quota 500 ce ne sono 18, quasi tutte di trotto con l’eccezione di 4 di galoppo, tutte a Treviso. Considerando che quasi certamente i 6,2 milioni scommessi a quota fissa sono in gran parte riconducibili a vincente e piazzato (anche se su quest’ultima tipologia di scommessa le quote proposte sono spesso a percentuali “bulgare”) si può stimare il movimento sulle scommesse semplici intorno ai 40mila euro per corsa. Allo stesso tempo sappiamo che le raccolte “top” sono state abbinate agli handicap del galoppo, da 80 a 100mila, e a questo punto diventa quasi “automatico” effettuare delle proporzioni, che potrebbero avvicinarsi alla realtà.(fonte:jamma.it)

 

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“Rischio crisi irreversibile per l’ippica romana”

“Rischio crisi irreversibile per l’ippica romana” - Mediahorsesrace.com

Approda alla Camera un’interrogazione a risposta orale presentata dall’onorevole Alessandro Battilocchio (Forza Italia), rivolta al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, con l’obiettivo di fare chiarezza sulla situazione dell’Ippodromo delle Capannelle di Roma. L’atto parlamentare richiama l’attenzione sulle criticità che stanno interessando lo storico impianto capitolino, tra interruzione delle corse, problemi gestionali e condizioni infrastrutturali compromesse. La questione sarà ora affrontata in Commissione, dove è attesa la risposta del Governo sulle eventuali iniziative da adottare per evitare ripercussioni definitive sul comparto ippico romano e nazionale.Nel documento si evidenzia come la situazione dell’ippodromo si sia progressivamente aggravata negli ultimi mesi, fino a mettere in discussione la stessa operatività della struttura. Dopo l’uscita della società Hippogroup e il mancato subentro di nuovi gestori, le attività risultano ferme da dicembre 2025. A preoccupare ulteriormente è lo stato dell’impianto, descritto come fortemente deteriorato, e il rischio concreto che operatori e professionalità possano trasferirsi all’estero, con effetti potenzialmente irreversibili sull’intero settore. Un quadro che si inserisce, paradossalmente, in una fase di crescita delle scommesse ippiche, aumentate del 19,83 per cento a febbraio 2026 su base annua. (fonte:agimeg.it)

 

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