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Zacon gio' vince il citta' di Torino

Torino 07 aprile 2019

Sotto una fine pioggerellina che a momenti scendeva giocando con il numeroso pubblico, presente nonostante il clima quasi invernale, un bellissimo convegno di corse è andato in scena all’ippodromo di Vinovo. Su tutto la disputa del Gran Premio Città di Torino, trofeo Betflag, che ha sancito la consacrazione di Zacon Giò.
Il pupillo del signor Franco Giuseppe, dava per l’ennesima volta dimostrazione di essere un grande cavallo. Nonostante uno schema di corsa non semplice, il figlio di Ruty Grif e May Glade Font Sm, allevato dalla scuderia Bivans, si aggiudicava questa bellissima corsa. Pilotato al meglio da Roberto Vecchione, preparato al top da Holger Ehlert, riusciva a tenere testa al Derby Winner Zlatan, sempre in coppia con Gianpaolo Minnucci. Al terzo posto si classificava Ziosauro Jet che confermava la fiducia del suo preparatore Vincenzo D’Alessandro Jr, su Zidane Grif comunque autore di ottima prestazione. Al quinto posto, il sempre piazzato Zilath. Bella vittoria con tanto di record della corsa per Zacon Giò che con il suo 1.12.5 “rubava” lo scettro a Urlo dei Venti, stabilito nel 2017 a media al km di 1.12.7. (www.ilportaledelcavallo.it)

 

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RILANCIO DELL'IPPICA LE PROPOSTE DEL SIAG

RILANCIO DELL'IPPICA LE PROPOSTE DEL SIAG - Mediahorsesrace.com

Così il presidente del Siag - Sindacato italiano allenatori guidatori, Gabriele Baldi, intervistato da Gioconews.it, risponde allLE PROPOSTE DEL SIAG – Questo il documento consegnato nella mani di Saltamartini da Baldi e Faticoni. “Pagamento premi: La migliore soluzione sarebbe che tornassero agli ippodromi, permettendo così anche a loro di incassare i pagamenti dei box e dei servizi resi agli operatori stanziali regolarizzati, il tutto diventerebbe più veloce e trasparente e dovrebbe essere effettuato in 60 giorni regolarizzando con il pagamento sicuro del mese corrente. Programmazione: Andrebbe creato un pool di handicapper Nord, Centro, Sud, isole. che stilino un programma nazionale sei mesi per sei mesi. Tris: Andrebbero programmate con l’aiuto di un rating dei cavalli da parte dei 4 handicapper e si dovrebbero avere rimborsi per tutte le Tqq (dal lunedì alla domenica) ed avere regole ben precise per partecipare. Gettone di guida: Bisognerebbe quantificare una quota da retribuire ai guidatori, come già si fa per il monte del galoppo. Ippodromi: Negli ippodromi ci deve essere un percentuale minima del 30 percento di box per gli stanziali del trotto (sempre che nell'impianto ci sia una disponibilità di box superiore a 200 o non abbia problemi con i vari comuni di appartenenza). È fondamentale che i servizi per gli operatori e per il pubblico siano all’altezza, che le piste siano curate per le giornate di corse e per gli stanziali, che ci siano più controlli e ispezioni da parte del Mipaaft a cui possano partecipare a titolo gratuito i rappresentanti di professionisti. Disciplina: Ci si deve adeguare il più possibile alle regole europee punendo i colpevoli. Doping: Adeguarsi alle regole europee con le stesse punizioni e multe. Scommesse: Il ministero dovrebbe sollecitare Adm e Mef facendo sì che tutto quello che è già legge cominci a funzionare (complementare). Gran premi: Derby, Lotteria, Orsi Mangelli, Marangoni devono avere una locazione storica con date fisse, così facendo si possono pubblicizzare e organizzare anticipatamente. Tv: Un canale in chiaro del digitale terrestre sarebbe il punto principale per ripartire, dando spazio in tv anche ai professionisti che hanno finito la carriera. Regole: Serve un rispetto delle regole e dei tempi da parte del Mipaaft, degli operatori e degli ippodromi. Governance del settore: Va creata la direzione per l’ippica con due enti tecnici: uno per il trotto, uno per il galoppo con diritto di veto da parte di tutti; (ippodromi ,allevatori, professionisti, proprietari, gentleman); vanno creati quattro centri di allevamento sovvenzionati (nord- centro- sud- isole) che accudiscano i cavalli che vengono ritirati dalle piste, sotto la direttiva ed il controllo del Mipaaft".

Capannelle, a rischio non c'è solo l'ippica

Capannelle, a rischio non c'è solo l'ippica - Mediahorsesrace.com

Il caos legato alla gestione dell'impianto di Capannelle non è solo una questione che interessa l'ippica. L'incognita, ad oggi, pende anche per i concerti, le gare e tutte le manifestazioni che si svolgono all'interno della struttura. Già, perché Hippogroup, società che ha attualmente in gestione l'impianto, supporta tutte le organizzazioni, da quelle di RockinRoma (festival ad oggi confermatissimo e le cui prevendite viaggiano a gonfie vele) alle varie società sportive che si alternano nell'area, ora per gare di cicloturismo, ora per corse podistiche, ora per manifestazioni legate allo sport giovanile. Eventi più o meno piccoli che, dall'abbandono della società di gestione, verrebbero indirettamente danneggiati quantomeno dall'assenza di supporto logistico. Con il rischio concreto di riconsegna delle chiavi, e di fatto l'impianto in stato d'abbandono, il punto interrogativo è enorme. La stessa Hippogroup, nei recenti comunicati, ha paventato il quadro futuro, ad esempio per quel che riguarda la semplice sorveglianza: "Spetterà al Comune garantire i costi per manutenzione e sorveglianza, ricordando, per inciso, che quando si avrà il nuovo bando e, poi, il nuovo vincitore, esso, stando al nuovo Regolamento votato da questa Amministrazione, dovrà rilevare da Hippogroup tutte quelle opere non trasportabili che, quindi, il Comune di Roma dovrà curare che siano trasmesse in buono stato a chi verrà dopo di noi. Sorveglianza e manutenzione di base che a Hippogroup costano circa mezzo milione di euro al mese, cifra che, da oggi in poi, spetterà al Campidoglio pagare con i soldi dei romani".

Coordinamento Ippodromi: “Bene dichiarazioni Centinaio, serve tavolo di crisi”

Coordinamento Ippodromi: “Bene dichiarazioni Centinaio, serve tavolo di crisi” - Mediahorsesrace.com

“Condividiamo molto quanto recentemente dichiarato dal Ministro Centinaio e cogliamo l’occasione per rinnovare la proposta della Costituzione di un “Tavolo di crisi” del settore, con la presenza delle associazioni rappresentative della Filiera e dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), giustamente citata più volte dal Ministro. L’ippica e’ precipitata in una crisi profondissima come dimostrato dalla continua e gravissima chiusura degli ippodromi, l’ultimo in ordine di tempo Capannelle, che si è aggiunto ai 9 ippodromi già chiusi in questi ultimi anni. Senza ippodromi non esistono le corse dei cavalli ed e’ finito questo grande e storico sport. Ci auguriamo quindi che il Ministro accolga questa proposta e ci si metta al lavoro, uniti, per salvare l’ippica nazionale”.

 

 

 

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